3 Maggio 2021

Riaprire in sicurezza... Si può?

Da dati presi qua e là dai quotidiani ieri per una vittoria di una squadra di calcio 30 mila persone si sono riversate in una Milano che fino a poche ore prima era deserta.

Ora, la domanda nasce spontanea… Perché?

Perché è stato permesso a 30 mila persone di riversarsi in piazza senza un minimo di distanziamento? Senza un minimo di controllo?

Hanno permesso a 30 mila persone di radunarsi senza nessun rispetto delle regole e noi siamo qui a lottare per poter riaprire la nostra sala. Riaprire con tutte le sicurezze del caso, limitando gli accessi, facendo prenotare le lezioni ai nostri tesserati, sanificando, arieggiando…. Insomma, facendo tutto il possibile per garantire le norme che il governo ci aveva dato ad ottobre e che ci sembravano ragionevoli.

Perché a sale e palestre dove si insegna la cultura del benessere psico – fisico non è permessa un apertura ragionevole?

Le piccole associazioni come la nostra sono ormai allo stremo.

È stato un anno di aperture e chiusure (più chiusure che aperture), e a oggi siamo ancora praticamente chiusi.

Tanti diranno: “eh, ma non è vero. Lo sport si può praticare all’aperto.”

Si è vero, i media parlano che è possibile praticare lo sport all’aperto, ma forse non sanno cosa vuol dire praticare sport all’aperto, al nord, con temperature che, a oggi, superano a stento i 15 gradi e con la previsione dei “classici” temporali pomeridiani estivi nelle prossime settimane.

La verità è che Ci stanno obbligando a diventare quello che non vogliamo. Molti non lo sanno (o fanno finta di non saperlo), ma l’unico modo per poter tornare ad una pseudo – normalità è quello di obbligare i nostri atleti, fino ad ora amatoriali, a diventare agonisti, a gareggiare, cosa che non sarebbe necessaria, se solo si rendessero conto che le direttive date ad ottobre sono sempre state rispettate e che un agonista che pratica sport a 2 metri di distanza non è diverso da un qualsiasi altro atleta sempre a 2 mt di distanza.

Come abbiamo sempre sostenuto, noi non siamo per una riapertura coatta. Vogliamo delle regole precise, uguali per tutti. Lo sport non può essere relegato agli agonisti e agli sport “maggiori”, lo sport di base è un bene comune e deve essere alla portata di tutti.

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A.S.D. AYBL

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